Dove pagare per raccogliere funghi in montagna
Le valli bergamasche si preparano alla stagione della raccolta funghi con regole ben precise. Non tutti i territori richiedono un contributo economico, ma chi desidera avventurarsi alla ricerca di prelibati esemplari deve conoscere le normative locali per evitare sorprese.
Le Comunità Montane hanno diffuso le indicazioni operative che disciplinano la raccolta dei funghi epigei. I costi rimangono stabili rispetto all’anno precedente, sebbene esistano differenze significative tra le diverse aree montane della provincia.
Le regole della Val Seriana
Sul territorio della Comunità Montana Valle Seriana, soltanto sette amministrazioni comunali hanno scelto di subordinare l’attività di raccolta al versamento di un ticket. Si tratta di Ardesio, Aviatico, Gandellino, Gorno, Gromo, Oltressenda Alta e Valgoglio.
Il sistema tariffario prevede 5 euro per il permesso giornaliero, che sale a 10 euro per quello settimanale. Chi preferisce pianificare raccolte più frequenti può optare per l’abbonamento mensile da 20 euro o quello annuale da 30 euro.
Esistono categorie esentate dal pagamento: i coltivatori diretti che operano nel comune dove ha sede la loro azienda agricola e i proprietari terrieri che raccolgono esclusivamente nei propri boschi. La comodità del pagamento digitale tramite portale dedicato facilita anche le decisioni dell’ultimo momento.
Il sistema brembano e i costi raddoppiati
La Val Brembana applica una politica tariffaria decisamente più onerosa. La deliberazione della Comunità Montana ha confermato contributi doppi rispetto alla vallata limitrofa: 10 euro al giorno, 20 settimanali, 40 mensili e 60 per l’intero anno.
L’elenco dei comuni coinvolti è notevolmente più esteso e comprende Averara, Branzi, Carona, Cassiglio, Cusio, Foppolo, Isola di Fondra, Mezzoldo, Moio de’ Calvi, Olmo al Brembo, Ornica, Piazzatorre, Piazzolo, Roncobello, Santa Brigida, Valleve, Valnegra e Valtorta. A questi si aggiungono Cornalba, Costa Serina, Dossena, Lenna, Oltre il Colle, Piazza Brembana, Serina e Taleggio.
Investimenti per la fruibilità montana
Le risorse raccolte attraverso i ticket non finiscono in un generico calderone amministrativo. Sono stati stanziati 20mila euro specificamente destinati alla manutenzione dei sentieri che collegano Ornica e Valtorta, arterie fondamentali per gli appassionati della raccolta.
Altri 10mila euro finanzieranno la realizzazione del primo lotto di segnaletica informativa. Questi cartelli indicheranno chiaramente le zone dove vige la regolamentazione, evitando equivoci e facilitando il rispetto delle norme.
Consigli essenziali per cercatori responsabili
La documentazione ufficiale include raccomandazioni preziose per muoversi in sicurezza durante l’attività di ricerca. La scelta dei percorsi deve sempre corrispondere alle proprie capacità fisiche reali, senza sopravvalutare le proprie abilità.
L’equipaggiamento riveste importanza cruciale: abbigliamento adeguato e calzature appropriate sono indispensabili. Gli stivali, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, vengono sconsigliati per questa attività. Quando sorgono dubbi sulla commestibilità di un esemplare raccolto, gli Ispettorati Micologici dell’Azienda Sanitaria Locale offrono consulenza specializzata gratuita.
Tempistiche e validità dei permessi
Le normative entrano in vigore con tempistiche differenziate tra le due vallate. In Val Seriana la regolamentazione decorre dal 1° aprile, mentre in Val Brembana risulta operativa già dal 1° gennaio, offrendo una finestra temporale più ampia per gli appassionati precoci.
Il mantenimento delle tariffe invariate rispetto all’anno precedente rappresenta una scelta di continuità che agevola la pianificazione per i raccoglitori abituali, mentre il sistema digitale di pagamento risponde alle esigenze di praticità della popolazione moderna.












